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L’AVV. ALDO MINGHELLI IN RISPOSTA ALLA NOMINA A CONSIGLIERE ONORARIO A.D.U.
Spett.le Direttivo,
ho atteso di avere il tempo e lo spazio mentale per rispondere alla vs P.E.C. che mi ha tanto sorpreso quanto onorato.
Ho sempre seguito con grande passione le vostre attività, dando il mio modesto contributo, anche didattico, nel solco di una tradizione di famiglia.
Mio padre, l’Avv. Gian Antonio Minghelli, organizzava – molto prima dell’avvento degli obblighi formativi e dei corsi istituzionali per i difensori di ufficio – incontri con i giovani avvocati perché, nel loro ruolo difensivo, fossero sempre pronti a rispondere alle altre parti processuali, senza mai chinare la testa, indossando con orgoglio la Toga.
L’A.D.U. risponde alla medesima aspirazione, rendere corpo le unità frammentate che si occupano delle difese d’ufficio, dare voce ai loro interessi e necessità, impedire che le loro professionalità vengano sacrificate sull’altare di una Giustizia sempre più sommaria, sempre meno giusta.
Per questo alla sorpresa è seguito un senso di orgoglio
Questa nomina giunge quando il sottoscritto si è ormai tirato fuori dall’agone della politica forense ed è in grado di osservare oggettivamente, come chi ne ha fatto esperienza, le carenze di un sistema che ormai regge soltanto grazie alla serietà e all’abnegazione di noi, piccole e inesauribili formiche nero oro.
Per questo grazie. Siete stati amici miei e non della fortuna.
Porgo al Direttivo e a tutti gli iscritti all’A.D.U. il mio sincero saluto. Per aspera ad astra!Avv. Aldo Minghelli
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nomina Consiglieri onorari
Nella seduta del 21.11.24
il Direttivo ha deliberato la nomina a Consigliere Onorario, quale riconoscimento del prezioso contributo prestato all’Associazione,
gli avvocati:Domenico De Angelis
Alessandra Grici
Gabriella Laganà
Aldo Minghelli
Riccardo Radi -
Convegno ADU Roma del 19.12.2024: “Esame e controesame dei testimoni: domande suggestive e nocive”

L’Associazione Difensori d’Ufficio di Roma – ADU Roma ha organizzato un Convegno dal titolo:
“ESAME E CONTROESAME DEI TESTIMONI: DOMANDE SUGGESTIVE E NOCIVE”
Relatori:
Avv. Laura Arpino, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma che introdurrà l’argomento evidenziando “Dovere di verità per il difensore nei procedimenti penali”;
Dr. Salvatore Iulia, Giudice c/o la V° Sezione Penale del Tribunale di Roma, che tratterà l’argomento “Ammissione prove, rinuncia, contestazioni e valutazione della prova“;
Dr. Pierluigi Cipolla, Sostituto Procuratore c/o la Procura di Roma, che tratterà l’argomento “La giurisprudenza CEDU per i casi in cui l’esame ed il controesame dei testimoni non si possa tenere”;
Avv. Prof. Nicola Madia, Avvocato del Foro di Roma, abilitato alle funzioni di Professore Associato di Diritto Penale e Ricercatore B c/o Università Tor Vergata Roma, che tratterà l’argomento “Tecniche del controesame”;
Avv. Riccardo Radi, Avvocato Cassazionista del Foro di Roma, che tratterà l’argomento “Domande nocive e suggestive: chi, come e perché”;
Modera:
Avv. Monica Frediani (Vice Segretaria Adu Roma)
Data e luogo: 19/12/2024 ore 14,00-17,00 – Parrocchia Santa Lucia – Circ.ne Clodia 135
Crediti formativi:
Il convegno è accreditato c/o il COA di Roma per n.2 crediti formativi ordinari e n.1 credito deontologico .
La partecipazione al convegno è gratuita.
PARCHEGGIO GRATUITO IN VIA SANTA LUCIA N.7
Il convegno verrà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina dell’Associazione.
Per prenotazioni ed informazioni inviare una email all’indirizzo: aduroma@hotmail.com

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Bancarotta fraudolenta e omissioni fiscali: nuova pronuncia della Cassazione
La Cassazione, Sezione V penale, con la sentenza n. 36585 del 2 ottobre 2024, ha chiarito che il termine “operazioni” di cui all’art. 223, comma 2, n. 2 della legge fallimentare comprende anche condotte omissive. La sistematica omissione del pagamento di imposte, aggravando l’esposizione debitoria verso l’Erario e rendendo prevedibile il dissesto, può configurare un’operazione dolosa.
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Critica Politica o Diffamazione? Il Caso di un Comune

La Corte di Cassazione ha ribadito che il diritto di critica politica deve fondarsi su fatti veri e rilevanti, e che espressioni infondate possono configurare reato. La sentenza sottolinea che la critica, seppur legittima, non può travalicare il limite della verità.
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Corso di Alta Formazione in Diritto Penale Europeo

L’ADU è lieta di promuovere il corso di Alta Formazione in Diritto Penale Europeo.
Strutturato con lezioni frontali, esercitazioni e materiale, si svolgerà dal vivo e in diretta streaming (con registrazioni fruibili anche successivamente).
I partecipanti, al termine del corso, riceveranno una certificazione di specializzazione.
Sono previsti crediti formativi utili anche come base per l’accesso a master di secondo livello e dottorati di ricerca in materie giuridiche avanzate.
Gli iscritti all’Associazione usufruiranno di un considerevole sconto sul costo del corso.

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Sezioni Unite: l’utilizzabilità delle intercettazioni in procedimenti diversi

Le Sezioni Unite penali, con sentenza n. 36764 del 18/04/2024, hanno affermato che: “la disciplina del regime di utilizzabilità delle intercettazioni in procedimenti diversi, di cui all’art. 270, comma 1, cod. proc. pen. – nel testo introdotto dal d.l. 30 dicembre 2019, n. 161, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020, n. 7 ed anteriore al decreto legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito con modificazioni dalla legge 8 ottobre 2023, n. 137 – opera ove il procedimento nel quale sono state compiute le intercettazioni sia stato iscritto successivamente al 31 agosto 2020”.
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La Cassazione si pronuncia sulla prevalenza tra assoluzione e prescrizione: nuovi chiarimenti sul giudizio di Appello

Con l’informazione provvisoria n.5 del 28 marzo 2024 le Sezioni Unite Penali si sono pronunciate in relazione al tema dell’assoluzione nel merito in caso di intervenuta prescrizione.
Le Sezioni Unite affermano che il Giudice d’Appello può pronunciare l’assoluzione nel merito, anche a fronte di prove insufficienti o contraddittorie, anche qualora nelle more sia intervenuta la prescrizione del reato.
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Modalità con le quali deve intervenire la prestazione riparatoria da parte dell’imputato nei confronti della persona offesa


In ambito di risarcimento danni da parte dell’imputato, è necessario che la somma offerta sia resa immediatamente disponibile alla parte lesa, senza alcuna condizione. Questo obiettivo può essere raggiunto unicamente rispettando le modalità previste dal diritto civile, che garantiscono, anche in caso di rifiuto da parte del creditore, un’alternativa equivalente alla consegna diretta tramite l’offerta reale. Solo attraverso l’aderenza a tali norme si può assicurare l’efficacia della riparazione e dimostrare l’autentica volontà dell’imputato di ridurre le conseguenze dannose del reato.
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Sentenza su farmaci palliativi e configurabilità del reato di omicidio volontario

